È così che in data 26 e 27 novembre 2011, presso il tortuoso Circuito di Corridonia, si è tenuta la prima gara di Endurance 6ore per Scooter e Vespe diretta dalla Ricambio Rapido. Contrariamente alle previsione meteo delle settimane antecedenti la gara, il clima ha superato di gran lunga ogni aspettativa e ha consentito ai contendenti e agli spettatori di vivere un weekend indimenticabile sotto ogni punto di vista.
Cambio pilota e accensione con il pusher Max. Si è rivelato essere più veloce di Road Runner!!
Dopo una sessione di qualifica di trenta minuti, le prime 3 posizioni in griglia risultano essere così distribuite con il Team “By Aldo” in prima posizione su Zip Sp Stage6 R/T, con i piloti Ondra Honza (CZ), Domenico Perletti, Enrico Ganino e Stefan Auer, davanti alla squadra “Duepercento” Falc su Vespa con i piloti Tomas Pozza, Matteo Piacentini e Gianluca Fabbri e il Team “Vespe Pungenti” Quattrini costituito dagli esperti Mauro Murgia e Cristian Mazelli e seguito da nessuno di meno di Massimiliano Quattrini.
Al via, effettuato in tradizionale stile endurance (con il mezzo collocato da un lato della carreggiata e il pilota dall’altro), parte in testa il Team By Aldo con Domenico Perletti che dimostra sin da subito di avere un passo superiore rispetto a quello della concorrenza. Lotta serrata invece per la seconda posizione, tra Mauro Murgia e Matteo Piacentini, che non si risparmiano assolutamente durante la prima fase di gara. Passata la prima ora, troviamo in testa sempre il Team By Aldo, penalizzato però da intervalli di rifornimento piuttosto brevi, laddove il Team Vespe Pungenti riesce ad essere più efficace, effettuando turni nettamente più lunghi. Dopo le prime due ore, con il Team “By Aldo” ancora in testa, si cristallizza la strategia messa a punto dai vari Team. Mentre il Team Vespe Pungenti punta sulla costanza, minimizzando in maniera incredibile gli intervalli di manutenzione, il Team By Aldo e Duepercento interpretano la gara in maniera diversa, puntando sulla prestazione, realizzando tempi sul giro nettamente inferiori alla concorrenza. Colpo di scena quando il Team By Aldo, si vede costretto ad effettuare un pit-stop fuori programma. La gomma posteriore lamenta una perdita d’aria e porta segni di cedimento precoci. Al centocinquantesimo giro passa quindi in vantaggio il Team delle Vespe Pungenti, seguito dal Team By Aldo e Duepercento in terza posizione.
Prestazione estremamente costante anche per il Team LM Racing in quarta posizione che si è schierato con uno Zip SP 70cc non tanto lontano dall’essere originale!
Colpo di scena quando il Team Dueperecento è costretto ad arrendersi per una crepa verificatasi nella zona del carter motore. A questo punto il Team By Aldo rischia di tutto per recuperare preziosi secondi sulle Vespe Pungenti. I piloti martellano il cronometro, realizzando un giro veloce dopo l’altro, segnando anche il giro veloce in gara in 50”803. Il ritmo è altissimo per una gara di Endurance, e una scivolata compromette nuovamente il risultato del Team By Aldo.
Bagarre all'ultimo sangue tra Ganino e Murgia
A due ore dalla fine, il Team By Aldo continua la sua rimonta fino a portarsi in scia alla Vespa del Team Vespe pungenti. Dopo 5 ore e mezza, è bagarre tra Mauro Murgia e Enrico Ganino. L’Endurance, inaspettatamente, si trasforma in una gara all’ultimo sangue dove Mauro Murgia dopo 350 giri assolti con il proprio compagno Cristian Mazelli, si vede costretto a chiudere ogni varco a Ganino, per gli ultimi 30 minuti. Ganino risulta inferocito e cerca il sorpasso in ogni staccata e percorrenza di curva. Il veterano Murgia risponde con una lucidità disarmante e, dopo diversi migliaia di cambi marcia, riesce ancora a prevedere ogni mossa messa a punto dal Ganino. Ganino si innervosisce quando parte della pista ormai non risulta più essere soleggiata, compromettendo l'aderenza in alcuni punti cruciali del tracciato. Ancora una volta è Ganino a provarci all'esterno, utilizzando addirittura il cordolo per allargare la propria traiettoria e spalancare il gas con decisione. Niente da fare, è sempre Murgia ad arrivare primo in fondo alla staccata, imboccando traiettorie protettive che non consentono a Ganino di replicare. Sarà così che in questa Endurance su 6 ore, trasformatasi in un triller nella frazione finale, transiterà primo sul traguardo il Team Vespe Pungenti seguito a ruota dal Team By Aldo e il Team L.M. Racing.
L'Endurance 6 ore vissuta da pilota: Personalmente, il sottoscritto ha avuto la fortuna di poter fare parte del "Team By Aldo" in veste di pilota. Costituito interamente da amici, sia a livello di piloti che squadra, questa Endurance si è rivelata essere una competizione estremamente coinvolgente e piena di emozioni. Mentre una gara tradizionale su 10-15 giri risulta essere incentrata prevalentemente sul pilota, in questa tipologia di gara conta moltissimo lo spirito e la sintonia che preesiste e si crea durante l’intero weekend di gara. Ho avuto occasione di vivere un rapporto con tutti i membri del Team ( più di 10), dove ciascuno poteva contare sull’altro in qualsiasi circostanza e fase della gara. Bellissime poi, le strategie di gara messe a punto il sabato sera, dopo aver cercato un compromesso valido di messa a punto del mezzo: La messa a punto delle ciclistica e dell’erogazione del motore, non è delle più facili già quando si è da soli a pilotare un mezzo. Immaginatevi quattro pivelli di pilota messi insieme, a trasmettere sensazioni al meccanico che, poveretto, si vede costretto ad elaborare il migliore compromesso e, ahime, sacrificare a volte delle richieste che gli vengono sottoposte (Ganino ne sa qualcosa….).
La domenica della gara, ti ritrovi sotto la tenda o meglio sotto il complesso di tende, una ormai famiglia che si focalizza sulla gara e sul risultato complessivo. Bellissima la sensazione che ti trasmette il team, quando esci dopo il tuo turno (che ti sembra essere durato un eternità) fisicamente a pezzi: Panino, bibita e sedia è la prima cosa che ti ritrovi…e non è una persona che te le porta…sono in 3-4!!
Potrei andare avanti a raccontare ancora per 3 pagine, ma ormai tocca stringere, altrimenti rischio di diventare pesante…in fin dei conti, basta tradurvi quello che mi ha detto il mio compagno di squadra nonché pilota Ondra Honzak (Repubblica Ceca) a gara ormai conclusa: “Sai Stefan, dopo il secondo turno, durato 50 giri, ero completamente a pezzi. Non ne potevo più…. Poco prima del mio terzo turno, ho percepito fortemente che il Team contava su di me nel raggiungimento del risultato finale. Questa responsabilità, questa fiducia mi ha regalato le energie senza le quali non sarei stato in grado di portare a termine altri 50 giri con un ritmo cosi elevato e costante. Un'esperienza fantastica".
Il team di piloti accompagnato dalla fantastica Sara prima della partenza!
L’Endurance 6 ore vissuta da motore: Con il Team By Aldo, prima ancora di decidere se partecipare all’Endurance, avevamo fatto un ragionamento secondo cui l’Endurance si poteva fare solo, se si potevano usare i componenti che solitamente usavamo nelle gare sui 10-15 giri. Lo sforzo economico per allestire un motore ex novo, sarebbe stato eccessivo. Ci siamo quindi messi a tavolino e abbiamo ragionato sul comportamento del motore Stage6 R/T e dei suoi intervalli di manutenzione. Non avevamo mai affrontato 6 ore di funzionamento continuative ma, a conti fatti, risultava fattibilissimo. Con il motore in questione abbiamo quindi affrontato 2 giornate di prove libere e l’endurance di 6 ore! E la fiducia ci ha dato ragione - Ci siamo ritrovati un motore performante e con una costanza devastante che ha dato il meglio di se dopo 5 ore, quando le temperature sono scese, smagrendo di conseguenza la carburazione!!
Siamo usciti dalla gara, senza aver cambiato cinghia di trasmissione (ora ovviamente è da cambiare). L'unico intervallo di manutenzione è stato dovuto alla gomma posteriore che, perdendo pressione si è letteralmente deformata durante l'utilizzo.
Io in versione "GO!!!" prima di aggiudicarmi il "Best Lap" e, quindi .... schiantarmi alla grande rovinando tutto!!!
Significa, che questa gara di endurance, sotto certi aspetti e soprattutto calcolato il numero di piloti coinvolti, è stata più economica di quanto lo sarebbe stata una gara tradizionale! Un bel riscontro per noi e soprattutto per il materiale Stage6 R/T che ha retto fino in fondo senza alcun cedimento.




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