Italian Open Expert 70cc: Alessandro Blando ha festeggiato il titolo nella classe regina con una gara di anticipo, quando rimane invece ancora aperta la lotta per la seconda e terza posizione. In sede di qualifiche risulta ancora una volta fortissimo Daniele Secchini 1’00”750. Il pilota del Team Pantaleone Racing detiene fino all’ultimo minuto la pole position davanti ad Alessandro Blando in 1’00”766. Colpo di scena quando Andrea Vignone, con l’ultimo giro a disposizione, realizza il miglior tempo in 1’00”656, rimescolando le carte in tavola. Amareggiato lo Spagnolo Ruben Rodriguez 1’01”428 in quinta posizione che, a causa di un problema tecnico, si vede costretto a terminare in
anticipo la sessione di prove cronometrate.
Al primo via parte deciso Vignone, seguito dal trenino Secchini, Blando e Rodriguez. Blando attacca immediatamente Secchini e passa con facilità in seconda posizione. Blando ora prende nel mirino Vignone e lo supera in staccata in fondo al semi rettilineo impossessandosi della prima posizione. Ora è Vignone a prendere le misure di Blando, mentre Rodriguez in quarta posizione studia Secchini per prepararsi al sorpasso. Momento di paura per Rodriguez quando perde l’avantreno in staccata, lasciando la propria posizione a Rosario Pollerone. Lo Spagnolo non demorde e riprende subito il proprio ritmo, scavalcando per primo Pollerone per poi affrontare nuovamente Secchini. Davanti è sempre bagarre tra Blando e Vignone che si scambiano più volte le posizioni, dando vita ad un duello pulitissimo. In agguato in terza posizione troviamo Daniele Secchini, pronto a sfruttare qualsiasi errore del duetto di testa per portarsi in vantaggio. Il suo distacco non misura più di qualche centesimo quando inaspettatamente scivola in percorrenza di curva, lasciando via libera a Rodriguez! Rodriguez ora prende le misure di Vignone ed inizia ad alzare il ritmo. I cambi di traiettoria e la percorrenza di curva rappresentano l’arma letale dello Yamaha Jog, che lo portano in netto vantaggio sullo Zip in alcuni punti del tracciato. Giro veloce per Rodriguez in 1’00”484 che lo catapulta direttamente nella scia di Vignone. Blando intanto riesce a mettere qualche metro tra se e Vignone quando Rodriguez si prepara ad una staccata che solo lo Jog R gli può consentire. Vignone replica in uscita di curva, portandosi nuovamente in seconda posizione ma nel curvone che immette sul rettilineo, lo Spagnolo ci presenta un altro dei suoi capolavori, percorrendo una traiettoria estremamente stretta che lo porta in vantaggio su Vignone. Niente da fare per Vignone in fondo al rettilineo, dove lo Jog imbocca la curva con una velocità nettamente superiore. Rodriguez ora si mette all’inseguimento di Blando, rendendosi conto di avere solo pochi giri a disposizione per chiudere il varco che lo separa dal nr. 21. All’ultimo giro, solo una manciata di metri separa Rodriguez da Blando. Rodriguez anticipa violentemente l’apertura in uscita di curva per lanciarsi all’attacco decisivo ma l’aderenza della gomma ha superato il limite e lo scooter gli si intraversa. Errore fatale per Rodriguez che dovrà cedere la seconda posizione a Vignone che raccoglie quanto offertogli. Passa sul traguardo per primo Blando, seguito da Vignone e Rodriguez.
Manche 2 vede scattare in testa ancora una volta Vignone, seguito a ruota da Rodriguez, Secchini e Blando. Guida deciso Rodriguez che mette in difficoltà Vignone sin dal primo tornantino. Rodriguez sferra l’attacco in staccata al termine del semirettilineo, impossessandosi della prima posizione. Vignone non riesce a replicare, perdendo sin da subito metri preziosi. Il motore Minarelli dello Jog spinge fortissimo e Rodriguez guadagna altri metri nella prima sezione del prossimo giro. Blando ormai si è portato in scia a Vignone e si innervosisce. Il nr. 21 tenta il sorpasso in staccata ma Vignone resiste con decisione. Blando cambia tattica e studia attentamente Vignone fino a trovare il suo punto debole. Alla staccata in fondo al rettilineo, Blando lascia scorrere e si inserisce all’interno portandosi in seconda posizione. Blando ora prende nel mirino lo Spagnolo, che nel frattempo ha guadagnato altri metri sul gruppetto degli inseguitori. Blando ce la mette tutta e apre il gas in anticipo nel curvone che immette sul rettilineo dando vita ad una sgommata sin troppo rischiosa, rischiando di essere catapultato per aria. Questa azione gli costa la seconda posizione di cui si impossesserà Vignone. Lo spavento riporta Blando con i piedi per terra, rendendosi conto che comunque lo Spagnolo corre fuori classifica. A questo punto l’unico target da raggiungere può essere quello di scavalcare Vignone. Riassettato, Blando si lancia all’inseguimento di Vignone, regalandoci una lotta serrattissima con diversi scambi di posizione e contatti. Avrà la meglio il nr. 21 che in maniera più che intelligente effettua l’ultimo sorpasso su Vignone per poi chiudere ogni varco e intraprendere le traiettorie più protettive. È proprio in questa fase che viene a galla il netto vantaggio di Blando su Vignone - L’esperienza e la lucidità nei momenti più difficili di una gara. Una cosa è però certa: Con appena 18 anni, Vignone ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per un futuro da primo classificato in Expert! Una promessa sotto ogni punto di vista… Terzo, a pochi decimi dal duetto di testa troviamo Daniele Secchini, al quale in questa manche è mancato quel guizzo necessario per fare la differenza.
La classifica generale della giornata vede Alessandro Blando in testa, seguito da Andrea Vignone e Daniele Secchini.
Italian Open Amatori 70cc:
La classe più affollata in assoluto, a dimostrazione degli innumerevoli talenti Italiani, è come al solito la Italian Open Amatori. Verso fine stagione poi, il livello dei primi di categoria sale alle stelle e si avvicina molto a quello che troviamo nella classe regina Expert. Siamo già curiosi di vedere, in che categoria troveremo i piloti di punta di questa classe nel 2012! In lotta per il titolo, a pochissimi punti di distacco, troviamo Pavan e Bettucci pronti a sferrare l’attacco decisivo.
Nelle qualifiche convince Bettucci con un tempo stratosferico di 1’01”291, seguito da Rota 1’02”185 e Pavan 1’02”521. Prestazioni, come accennato, da Expert!!
Quando il semaforo si spegne Bettucci spalanca il gas per primo, davanti a Rota e Pavan. Il terzetto di testa si stacca subito dal gruppetto degli inseguitori comandato da Di Giacinto e Cannone. Il poleman Bettucci riesce ad allungare su Rota, che durante i primi giri mette comunque alla luce un ritmo altissimo. Pavan in terza posizione fatica un po’ ma poi ritrova quella grinta che lo ha accompagnato per tutto il 2011 e va a caccia di Rota. Rota tenta di alzare il ritmo ma il gioco non gli riesce e viene risucchiato da Pavan. Nelle retrovie Cannone attacca Di Giacinto in staccata e passa in quarta posizione. Cannone si rende conto di avere il ritmo necessario per competere con i primi e tenta l’inseguimento di Pavan. Nel frattempo Bettucci guadagna sempre più margine in prima posizione e decide di non prendersi ulteriori rischi. Ora Pavan si porta nella scia di Rota, regalandoci una bagarre a suon di sportellate in cui avrà la peggio Rota. Sorprende Cannone quando scavalca Rota per poi infastidire da vicino Pavan con numerose azioni di disturbo. Il nr. 285 tira fuori il coniglio dal cappello quando scavalca Pavan in staccata chiudendo in seconda posizione a un solo secondo da Bettucci.
Manche 2 vede partire in testa ancora una volta Bettucci. Seguono nel mucchio Rota, Pavan, Di Giacinto e Cannone. Bettucci non si lascia intimorire dagli avversari e gestisce con la necessaria freddezza il distacco creato già nell’arco del primo giro. Se le suonano invece di santa ragione Rota e Pavan, laddove Rota scivola ancora nella prima frazione di gara, abbandonando a priori lo spettacolo. Con le posizioni ben distribuite, transita primo sul traguardo Bettucci, seguito da Pavan e Di Giacinto. Quest’ultimo, nella seconda parte della gara, è riuscito a tirare fuori la giusta grinta per rivestire meritatamente la terza piazza.
La classifica generale della giornata vede Bettucci in testa, seguito da Pavan e Cannone.
Italian Open 71-95cc: Nella classe dedicata ai cosiddetti Over-Trofeo, a conti fatti, Matteo Fulgoni può già considerarsi laureato campione 2011. Potrebbe dire comunque la sua ancora Mirko Giovacchini che dopo un breve periodo di rodaggio, ha trovato la forma necessaria per agguantare il titolo forse nella stagione 2012. In qualifica la pole position va appunto a Mirko Giovacchini 1’01”205, davanti a Lorenzo Mirabella 1’01”436 e il vice campione Orazio Catanese 1’01”483.
Al via parte a razzo Fulgoni, portando il suo Piaggio Zip in prima posizione. Dietro a lui troviamo Lorenzo Mirabella e Mirko Giovacchini. In quarta, Orazio Catanese davanti a Starnone. Giovacchini non vuole perdere tempo a giocare e passa subito all’attacco, scavalcando Mirabella. Nelle retrovie Catanese scivola nell’intento di reggere il ritmo dei primi, lasciando via libera a Starnone. Fulgoni e Giovacchini vanno a formare il duetto di testa, staccandosi dagli avversari. Mirabella tenta di aumentare il proprio ritmo ma scivola, ridimensionando di conseguenza le proprie aspettative. Giovacchini cerca di infastidire Fulgoni ma il campione in carica non si fa intimorire e non ne sbaglia una. All’ultimo giro Giovacchini alza ulteriormente il ritmo ma nulla da fare. Transita primo sul traguardo Fulgoni, seguito a ruota da Giovacchini. Terzo, in solitaria, Starnone.
Manche 2: Al secondo via è Mirabella ad avere la meglio sugli avversari, portandosi in scia Fulgoni e Giovacchini. Il ritmo è altissimo, troppo alto per Mirabella che si vede costretto a far transitare prima Fulgoni e poi Giovacchini. Mirabella non demorde e tenta l’impossibile quando improvvisamente scivola, rovinando ogni aspettativa nelle prime posizioni. Scivola anche Giovacchini nel tentativo di infastidire Fulgoni, spianando la strada a Starnone che eredita la seconda posizione. Transita primo sul traguardo Fulgoni, seguito da Starnone e Giovacchini.
La classifica generale della giornata vede Fulgoni in testa, seguito da Starnone e Giovacchini.
Stage6 Monomarca: Nel monomarca Tarabella si è laureato campione già con una gara in anticipo. Rimane invece aperta la lotta per la seconda e terza posizione in campionato tra Stefano Di Muzio, Giuseppe Pedretti e Marco Imbastaro. Nelle qualifiche troviamo in testa Stefano Di Muzio, il cronometro si ferma a 1’02”297 per lui. In seconda posizione Giuseppe Pedretti 1’02”547 seguito da Alessio Tarabella 1’02”554.
Al primo via è Tarabella a spalancare il gas per primo, imponendosi su Imbastaro e Di Muzio rispettivamente in seconda e terza posizione. In un primo momento Tarabella guadagna metri preziosi su Imbastaro il quale sembra avere qualche difficoltà a reggere il passo. Il nr. 42 si riprende al termine del primo giro, riavviciandosi con passi da gigante a Tarabella fino a portarsi in una posizione d’attacco. Tarabella si innervosisce alla sola presenza di Imbastaro e sbaglia, errore che viene prontamente sfruttato da Imbastaro che passa in prima posizione. Il ritmo sale alle stelle quando Di Muzio attaca la seconda posizione di Tarabella. A questo giro Tarabella risulta più freddo, e risponde con determinazione alla serie di attacchi di Di Muzio. Transita primo sul traguardo Imbastaro, seguito da Tarabella e Di Muzio.
Manche 2: Imbastaro risulta in formissima anche nella seconda manche, portandosi immediatamente in prima posizione. Seguono a ruota Pedretti e Tarabella. Di Muzio si inserisce nella bagarre, completando il quartetto di testa. Colpo di scena quando Di Muzio scivola rovinosamente, vanificando ogni speranza nelle prime posizioni. La tappa di Viterbo ha visto Di Muzio vittima di una sfortunata caduta già in occasione della finale 2011. Numerosi i scambi di posizione in prima fila, dai quali uscirà vincitore oTarabella seguito da Imbastaro e Pedretti.
La classifica generale della giornata vede Tarabella in testa, seguito da Imbastaro e Pedretti.




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